Situata nel territorio di Paganico Sabino, la Pietrascritta è uno dei siti archeologici più suggestivi della provincia di Rieti
La Pietrascritta è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della Valle del Turano. A prima vista sembra solo un grande masso scolpito dal tempo, ma avvicinandosi si scopre che non è affatto un’opera naturale: è un monumento funerario romano risalente alla seconda metà del I secolo a.C., appartenuto alla famiglia dei Muttini.Per secoli, la comunità di Paganico Sabino ha circondato questa roccia di leggende: si parlava di tesori nascosti, rumori infernali provenienti dal sottosuolo, perfino di fenomeni atmosferici inspiegabili. Oggi sappiamo che la verità è diversa, ma non meno affascinante.
Un sepolcro romano scolpito nella roccia
La Pietrascritta è un monumento “a dado”, ricavato modellando un enorme masso erratico probabilmente staccatosi dal vicino Monte Cervia. Il basamento presenta una cornice modanata su tutti i lati, mentre la parte superiore — oggi irregolare — doveva essere completata da elementi architettonici che ne accentuavano la monumentalità.
All’interno del sepolcro erano deposti tre membri della famiglia Muttini:
il padre, Pubblio Muttino
la madre, Clodia
il figlio, P.M. Sabino, l’unico cittadino romano di pieno diritto, iscritto alla tribù Sergia
Una cavità sotto il basamento accoglieva le spoglie dei due inumati, mentre un piccolo pozzetto sulla parte superiore custodiva le ceneri del terzo defunto.
L’epigrafe che racconta una storia
Sulla faccia principale del monumento è incisa un’epigrafe, oggi purtroppo molto deteriorata e difficile da leggere senza strumenti di contrasto. Nonostante ciò, la sua presenza è fondamentale: ci permette di collocare la costruzione del sepolcro dopo la Guerra Sociale (90 a.C.), in un periodo compreso tra gli ultimi anni della Repubblica e l’inizio dell’età imperiale.
Un dettaglio curioso: l’orientamento dell’epigrafe non coincide con gli attuali riferimenti topografici. Questo fa pensare che in epoca romana qui passasse una strada importante, forse un ramo del sistema viario che collegava Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino) a Carseoli, e quindi la Via Salaria con la Tiburtina Valeria.
Un recupero recente che valorizza il sito
Negli ultimi anni la Pietrascritta è stata oggetto di un intervento di recupero curato dalla Comunità Montana del Turano e dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio. Oggi il sito è dotato di cartelli informativi che aiutano a comprendere la struttura del monumento e il contesto storico in cui è stato costruito.
Questo intervento, insieme ad altri ritrovamenti come la stipe votiva scoperta sul Monte Cervia, conferma la presenza di insediamenti romani antichissimi nella Valle del Turano.
Per rendere la Pietrascritta più accessibile a chi vuole visitarla, ho creato un piccolo ecosistema digitale:
Posizione su Google Maps con foto, panoramiche e recensione
👉 Apri il link Pietrascritta su Google Maps
Tour virtuale 360° dedicato, perfetto per esplorare il luogo anche da casa
👉 Apri il tour virtuale realizzato da me con galleria dedicata Tour virtuale 360° Se andrete a visitarla, ricordate di accordarvi con il Comune di Paganico Sabino per farvi dare la chiave, poi lasciate un commento qui sotto e fatemi sapere.
Perché vale la pena visitarla
La Pietrascritta è un luogo che unisce storia, natura e silenzio. Perfetta per:
chi ama scoprire testimonianze romane fuori dai circuiti turistici
chi fotografa paesaggi e cerca texture, incisioni, giochi di luce
chi vuole esplorare la Valle del Turano in modo autentico
chi apprezza i luoghi che raccontano storie senza bisogno di parole
È una visita breve, ma intensa. Un piccolo frammento di storia romana incastonato tra boschi, sentieri e panorami.
Autore: Michele Brundo
Michele Brundo è un fotografo specializzato in tour virtuali 360° HDR, architettura e valorizzazione del territorio.Con Ilesh360Studio realizza panoramiche professionali, workflow sartoriali e tour HTML immersivi per ristoranti, hotel, musei e progetti turistici. Autore di contenuti tecnici e divulgativi, unisce qualità fotografica, narrazione visiva e competenza sui sensori full frame e sulle tecnologie immersive. Visita il sito Ilesh360Studio per vedere tour virtuali, panoramiche HDR e progetti immersivi. Clicca qui per vedere il sito





Commenti
Posta un commento